Vino e prodotti · Scansano

Morellino di Scansano: come abbinarlo a tavola dopo i quattro Tre Bicchieri 2027

Dopo i quattro Tre Bicchieri 2027, una guida pratica su come servire il Morellino di Scansano: piatti, temperatura e decantazione.

Scansano, veduta del paese
Foto d'archivio · Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • La Riserva beneficia di una breve decantazione
  • l'Annata di una ossigenazione di 10-15 minuti

Dopo il risultato storico ottenuto alla guida Vini d'Italia del Gambero Rosso, con quattro etichette di Morellino di Scansano premiate con i Tre Bicchieri 2027, arriva il momento più concreto per chi quel vino lo vuole portare a tavola: come abbinarlo, a che temperatura servirlo e quanto farlo respirare prima di versarlo nel calice.

Il premio che ha acceso i riflettori

Il Consorzio Tutela Morellino di Scansano DOCG ha festeggiato un traguardo senza precedenti: quattro etichette conquistano i Tre Bicchieri, il massimo riconoscimento della guida, su dieci vini di nove aziende della denominazione arrivati in finale. A ottenere il riconoscimento sono state Fattorie Le Pupille con il Morellino di Scansano 2025, Provveditore con il Morellino di Scansano Irio 2025, Cantina Vignaioli Scansano con Vigna Benefizio 2024 e Roccapesta con Vigna Liuzza Riserva 2024.

Con quali piatti si abbina

Il Morellino di Scansano nasce da un disciplinare che, come ricorda il Consorzio, prevede due versioni: l'Annata, disponibile a partire dalla prima parte dell'anno successiva alla vendemmia, con note di frutti di bosco e una morbidezza che lo rende adatto alle occasioni più informali, e la Riserva, con affinamento non inferiore ai due anni, di cui uno in botte. Questa differenza guida anche la scelta dei piatti: secondo la scheda di degustazione di Quattrocalici, il vino si sposa alla perfezione con acquacotta maremmana, buglione di carne e piatti rustici dal sapore deciso e verace, mentre più in generale il Morellino di Scansano si abbina perfettamente alla cucina toscana, in particolare a piatti a base di carni rosse, cinghiale, arrosti, pici al ragù e formaggi stagionati. Per le versioni più giovani la stessa fonte suggerisce salumi, primi piatti al pomodoro e grigliate miste, mentre la Riserva, più strutturata, trova il suo terreno naturale in brasati e selvaggina.

Temperatura di servizio e decantazione

Sulla temperatura le indicazioni convergono su un intervallo preciso: la temperatura di servizio è 18-20°C, in un bicchiere da vino rosso strutturato, anche se per esaltare la componente fruttata delle versioni più giovani la stessa guida alla degustazione suggerisce di scendere leggermente, indicando una temperatura di servizio ideale compresa tra 16 e 18°C, perfetta per valorizzare la componente fruttata e la morbidezza tannica.

Quanto all'ossigenazione, la pratica cambia a seconda della tipologia: dopo aver controllato l'integrità del tappo, si può valutare una breve ossigenazione di 10-15 minuti nelle versioni più giovani, oppure una decantazione per le versioni Riserva, più complesse e affinate. Un accorgimento semplice ma che fa la differenza quando in tavola arriva un piatto importante come il cinghiale in umido o un arrosto di carne maremmana, protagonisti della cucina del territorio dove questo Sangiovese viene prodotto, tra Scansano e i comuni limitrofi della provincia di Grosseto.

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