Buoni pasto al ristorante: come funzionano e dove si usano a Firenze e Grosseto
Valore, resto e differenza tra cartacei ed elettronici: la guida pratica per chi pranza fuori nei giorni feriali a Firenze e Grosseto.

- Per sapere quali locali li accettano a Firenze o a Grosseto conviene controllare l'insegna del circuito all'ingresso o l'app del proprio buono pasto
Se lavorate a Firenze o a Grosseto e la vostra azienda vi dà i buoni pasto, la domanda pratica è sempre la stessa: quanto valgono, danno resto, e in quali locali si possono spendere a pranzo nei giorni feriali? Vediamo le regole, aggiornate a questo 14 ottobre 2026.
Quanto valgono e da quando
Il valore dei buoni pasto non è unico: dipende dal formato. I buoni pasto elettronici sono esenti fino a 10,00 euro al giorno, mentre per i buoni pasto cartacei il limite di esenzione resta invariato e fissato a 4,00 euro al giorno. La soglia dei 10 euro per gli elettronici è una novità recente: è operativa e, dunque, risulta applicabile già dal 1° gennaio 2026, data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, che ha sostituito il precedente tetto di 8 euro in vigore dal 2020.
Chi lavora nella pubblica amministrazione ha invece un limite diverso sul valore nominale del buono: il valore nominale del buono pasto nella pubblica amministrazione non può superare 7,00 €.
Il resto non si prende
Una regola che genera spesso equivoci al momento del conto: il buono pasto non è moneta e non dà diritto al resto. I buoni devono essere utilizzati esclusivamente per l'intero valore facciale e non danno diritto a "resto" in denaro. In pratica, se il conto è inferiore al valore del buono, la differenza resta al locale. Al contrario, se si spende di più, si può integrare con altri buoni o in contanti/carta. È inoltre ammesso sommare più buoni nello stesso pagamento: possono essere utilizzati cumulativamente per un singolo acquisto fino a un limite massimo di 8 buoni.
Cartacei ed elettronici: cosa cambia davvero
Dal punto di vista dell'uso al tavolo, le due versioni funzionano allo stesso modo: si spendono per alimenti e bevande negli esercizi convenzionati. Il buono pasto cartaceo è un carnet di voucher con matrice, valore facciale e nome del titolare; a differenza del formato elettronico comporta la spedizione e la distribuzione ai dipendenti. Quello elettronico, invece, è caricato su una carta o un'app e si usa come un pagamento digitale al POS.
Dove si usano a Firenze e a Grosseto
Non esiste un elenco unico e stabile dei locali convenzionati: dipende dal circuito con cui l'azienda ha attivato i buoni (Edenred, Pluxee/ex Sodexo, Up Day e altri), e i locali convenzionati cambiano nel tempo. Il modo più affidabile per saperlo resta quello di controllare sul posto: molti ristoranti, trattorie e pizzerie di Firenze e Grosseto espongono all'ingresso l'adesivo del circuito accettato, oppure basta chiedere al personale prima di ordinare. In alternativa, chi ha un buono elettronico può consultare l'app del proprio circuito, che mostra i locali convenzionati più vicini: Pluxee, ad esempio, indica che i suoi buoni pasto sono spendibili in oltre 100.000 locali ed e-commerce in Italia, con la possibilità di cercarli direttamente dall'app.
In pratica
- Buono elettronico: esente fino a 10 euro al giorno dal 1° gennaio 2026
- Buono cartaceo: esente fino a 4 euro al giorno
- Dipendenti pubblici: valore nominale del buono non oltre 7 euro
- Nessun resto in denaro; cumulabili fino a 8 buoni per pagamento
- Per sapere se un locale li accetta: controllare l'insegna del circuito o l'app del proprio buono pasto





