San Martino 2026: quando cade, perché si beve il vino novello e dove festeggiarlo tra Firenze e Grosseto
L'11 novembre 2026, mercoledì, torna San Martino: vino novello, castagne e cantine aperte tra Firenze, il Chianti e la Maremma.

- San Martino cade mercoledì 11 novembre 2026
- Cantine Aperte a San Martino del Movimento Turismo del Vino Toscana: dall'1 al 15 novembre, con tappe anche in costa maremmana
- In Maremma segnalati eventi come Santi Vinai a Pitigliano e la Sagra della Bruschetta e dell'Olio nuovo a Castel del Piano
- Tra i piatti della tradizione toscana: schiacciata di San Martino, Sanmartini, panina dei Santi e fettunta con l'olio nuovo
Mercoledì 11 novembre 2026 è San Martino, una delle ricorrenze più sentite del calendario contadino. È il giorno in cui, per tradizione, il mosto diventa ufficialmente vino: da qui il detto popolare che lega il santo alla fine della fermentazione e all'apertura delle prime botti di novello. Chi vuole organizzare una gita enogastronomica tra Firenze e la Maremma nei giorni intorno alla data ha già diverse occasioni da segnare in agenda.
Perché si beve il vino novello a San Martino
La leggenda di Martino di Tours che divide il mantello con un povero, seguita dal ritorno improvviso del bel tempo, ha dato origine all'espressione "estate di San Martino": i giorni miti che spesso capitano a metà novembre. Ma nelle campagne la data ha sempre avuto un significato più concreto: è il momento in cui il vino dell'ultima vendemmia si può finalmente assaggiare, ed è anche il giorno che tradizionalmente segnava la fine dei contratti di mezzadria e i traslochi contadini.
Cantine aperte in Toscana dall'1 all'11 novembre
Il Movimento Turismo del Vino Toscana organizza anche quest'anno Cantine Aperte a San Martino, con i produttori del Movimento Turismo del Vino Toscana che apriranno le porte per vivere insieme agli appassionati l'autunno e scoprire tutte le storie legate al giorno di San Martino. Dal Chianti a Montalcino, dalla costa maremmana alle colline di Prato, passando per la Val d'Orcia, sono tantissimi i programmi proposti dalle cantine: passeggiate tra i filari, verticali di annate, cene con il vignaiolo davanti al camino e degustazioni abbinate ai piatti della tradizione. I programmi delle singole cantine, con orari e modalità di prenotazione, sono consultabili sul portale mtvtoscana.com.
L'iniziativa si lega quest'anno anche al Wine Moderation Day dell'8 novembre, pensato per promuovere il bere consapevole: alle cantine aderenti viene proposto un mini-quiz per testare le proprie conoscenze sulle regole del buon bere.
Cosa si mangia: dolci e piatti del giorno di San Martino
Sulle tavole toscane il periodo porta con sé alcune specialità tipiche: la schiacciata di San Martino, una focaccia dolce, i Sanmartini, piccoli biscotti secchi aromatizzati con vino dolce o anice, la panina dei Santi con uvette e frutta secca, e la fettunta preparata con l'olio nuovo che proprio in questi giorni esce dai frantoi, spesso annessi alle stesse cantine.
Dove festeggiare in Maremma
Nella provincia di Grosseto il calendario di novembre è denso di appuntamenti legati ai sapori autunnali. Tra quelli segnalati nella zona ci sono Santi Vinai a Pitigliano e la Sagra della Bruschetta e dell'Olio nuovo a Castel del Piano, sul Monte Amiata, entrambi attivi nei giorni che precedono San Martino. Chi organizza una gita nella zona può abbinare la tappa in cantina a una sosta in uno di questi eventi, verificando sui canali dei singoli organizzatori orari e modalità di partecipazione, che possono variare da un'edizione all'altra.
Per chi parte da Firenze, le cantine del Chianti restano la meta più comoda per una gita di mezza giornata; chi preferisce la Maremma trova invece un panorama più ampio di aziende aperte lungo la costa, da abbinare a una sosta nei borghi dell'entroterra.





