Chef e locali · San Giovanni delle Contee

L'osteria Maccalè a San Giovanni delle Contee, dove un ristorante tiene vivo un borgo

A Terra Madre il racconto della cooperativa di comunità che gestisce l'osteria Maccalè nel borgo maremmano di San Giovanni delle Contee, tra ceciarelli e servizi ai residenti.

L'osteria Maccalè a San Giovanni delle Contee, dove un ristorante tiene vivo un borgo
Immagine generata con IA (FLUX)
In breve
  • L'osteria Maccalè è gestita dalla Cooperativa di Comunità di San Giovanni delle Contee, frazione di Sorano
  • Il locale propone i ceciarelli, pasta fresca tradizionale del paese servita in zuppa di fagioli
  • La cooperativa unisce ristorazione a servizi come spesa a domicilio e consegna medicinali
  • A Semproniano il progetto Adotta un Olivone di Slow Food Grosseto recupera gli olivi secolari

A San Giovanni delle Contee, piccola frazione del Comune di Sorano al confine tra Toscana, Lazio e Umbria, l'osteria Maccalè non è solo un indirizzo dove fermarsi a mangiare. È il cuore di un progetto che ha riportato vita in un borgo che rischiava di spopolarsi. La storia è stata raccontata a Terra Madre, il salone internazionale di Torino, dove lo stand di Slow Food Toscana e Vetrina Toscana ha ospitato le esperienze di alcuni territori della Maremma interna.

Un'osteria che è anche un servizio per il paese

A gestire il locale è la Cooperativa di Comunità di San Giovanni delle Contee, nata alcuni anni fa con l'obiettivo di riaprire la storica osteria del paese, chiusa da tempo, e di dare al borgo nuove ragioni per restare abitato. La presidente Tiziana Peruzzi ha raccontato che l'obiettivo era contrastare lo spopolamento e che riaprire l'osteria è diventato il simbolo della rinascita del paese, con la cooperativa che oggi conta 27 soci, 2 soci sovventori e dà lavoro a 8 persone. Attorno al locale si è sviluppato anche un indotto di produttori locali di olio, vino e patate, e negli ultimi anni nel borgo si sono trasferite pure famiglie con bambini piccoli.

L'osteria non si occupa solo di cucina: la cooperativa ha attivato nel tempo anche servizi di consegna a domicilio e assistenza per gli abitanti, un modello che ha permesso al piccolo centro di mantenere alcune funzioni essenziali. Tra i piatti che raccontano l'identità del posto ci sono i ceciarelli, una pasta fresca fatta con acqua, uova e farina, lavorata in pezzetti piccoli che ricordano i ceci, servita tradizionalmente in una zuppa di fagioli recuperata dalle ricette degli anziani del paese.

Gli olivi secolari di Semproniano

Un'altra iniziativa presentata a Torino riguarda Semproniano, dove il progetto "Adotta un Olivone" di Slow Food Grosseto punta al recupero degli olivi secolari, contro l'abbandono degli oliveti e a tutela di un patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale. A parlarne sono stati l'agronomo Lamberto Tosi e Francesco Monzeglio dell'Aps La Piazzoletta: l'idea è che salvare un albero monumentale significhi anche sostenere chi lavora la terra e impedire che i campi vengano lasciati incolti.

Per chi si trova a passare da queste parti dell'entroterra grossetano, l'osteria Maccalè resta il punto di riferimento più semplice per assaggiare la cucina del paese: si trova nella frazione di San Giovanni delle Contee, nel Comune di Sorano.

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