Firenze, sparisce una buchetta del vino storica dal muro di Villa Favard
L'Associazione Buchette del Vino denuncia la scomparsa della cornice durante i lavori al muro di cinta in via Aretina: chiesto il ripristino immediato.

- A Firenze il censimento dell'associazione conta oltre 180 buchette ancora visibili nel centro storico
Una delle buchette del vino censite dall'Associazione Buchette del Vino sul muro di cinta di Villa Favard, in via Aretina a Firenze, è scomparsa durante i lavori di ripristino della muratura. La cornice che incorniciava la storica apertura, usata secoli fa per la vendita diretta del vino dalle residenze nobiliari, non c'è più: a renderlo noto è la stessa associazione che si occupa da anni di mappare e tutelare questi piccoli varchi nei muri dei palazzi fiorentini.
La segnalazione e la richiesta
L'Associazione Buchette del Vino ha scritto al presidente del Conservatorio di Villa Favard, Michele Pierguidi, per chiedere di intervenire sulla ditta che sta eseguendo i lavori affinché la cornice originaria venga rimessa al suo posto. Il punto più delicato, secondo l'associazione, è che la buchetta non era un elemento sconosciuto: era stata documentata già nel 2005 e la sua presenza, insieme alla necessità di salvaguardarla, era stata segnalata al Quartiere 2 e allo stesso Conservatorio fin dal maggio 2024.
Sul caso sono intervenute anche Serena Berti, capogruppo di Firenze Democratica al Quartiere 2, e Cecilia Del Re, consigliera comunale, chiedendo maggiore attenzione da parte di chi gestisce i cantieri su manufatti storici già censiti.
La richiesta dell'associazione è pratica: approfittare del fatto che il cantiere resta ancora aperto per rimettere la cornice al suo posto prima che i lavori si chiudano. Una volta ripristinato il manufatto, l'associazione ha offerto la disponibilità ad apporre la targa ufficiale in ottone, autorizzata dalla Soprintendenza, che riconosce l'autenticità della buchetta.
Un patrimonio ancora da difendere
Le buchette del vino raccontano un pezzo di storia della città legato alla vendita diretta del vino da parte delle grandi famiglie fiorentine, una pratica che affonda le radici nel Cinquecento. A Firenze il censimento dell'Associazione Buchette del Vino conta ancora oggi oltre 180 aperture visibili nel territorio comunale, a cui si aggiungono quelle disperse nel resto della Toscana, mentre altre risultano ormai perdute o rimosse nel tempo. Il caso di Villa Favard mostra quanto questi dettagli architettonici restino esposti al rischio di sparire proprio durante interventi di manutenzione non coordinati con chi li ha documentati.



