Vino e prodotti · Monte Argentario

Ansonica Costa dell'Argentario: il vino bianco maremmano che pochi conoscono

Guida all'Ansonica Costa dell'Argentario DOC: origine, caratteristiche, differenze con Vermentino e Maremma Toscana, abbinamenti con il pesce e dove assaggiarlo.

Porto di Punta Ala, Castiglione della Pescaia, tramonto
Foto d'archivio · Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Si trova in enoteche e ristoranti di Porto Santo Stefano e Porto Ercole

Chi va a cena in un ristorante di pesce all'Argentario spesso si ferma su Vermentino o Maremma Toscana bianco, le etichette più note della zona. C'è però una DOC più piccola e meno conosciuta, che nasce proprio su questo promontorio: l'Ansonica Costa dell'Argentario.

Una denominazione nata nel 1995

La DOC è stata approvata con D.M. 28 aprile 1995, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 1995, come risulta dal disciplinare di produzione. La denominazione di origine controllata "Ansonica Costa dell'Argentario" è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione, approvato dal D.M. 28.04.1995, G.U. 125 del 31.05.1995. La zona di produzione è circoscritta: è ubicata nella parte collinare, pedecollinare e insulare dell'area sud della provincia di Grosseto e comprende in parte i comuni di Manciano, Orbetello e Capalbio e l'intero territorio dei comuni di Isola del Giglio e Monte Argentario.

Il vitigno e le caratteristiche del vino

Il disciplinare è netto su un punto: la DOC "Ansonica Costa dell'Argentario" è riferita esclusivamente alla tipologia bianca, ottenuta da uve provenienti da vigneti aventi nell'ambito aziendale la seguente composizione ampelografica: Ansonica B.: minimo 85%, con il saldo di altre uve bianche ammesse in Toscana. Secondo il Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana il titolo alcolometrico minimo è di 11,5°, con una resa massima per ettaro di 110 quintali. Alla vista il vino si presenta giallo paglierino, più o meno profondo; la fragranza è leggermente fruttata; il sapore è secco, morbido, vivace e armonico.

L'Ansonica, va ricordato, è geneticamente la stessa uva chiamata Inzolia in Sicilia, ma qui ha preso una strada diversa: in Toscana è diventata espressione di una viticoltura mediterranea spesso praticata a pochi passi dal mare, in condizioni caratterizzate da sole intenso, ventilazione e disponibilità idrica limitata. Le radici affondano nel tempo: come riporta Valoritalia, in quest'area esistono tracce della coltivazione della vite che risalgono al periodo etrusco, greco e romano, come testimoniato in numerosi reperti.

Perché non è un Vermentino né un Maremma Toscana

La differenza con le denominazioni più diffuse della costa non è di qualità ma di identità: il Maremma Toscana DOC copre l'intera provincia di Grosseto e ammette diversi vitigni e tipologie, mentre il Vermentino è un'altra varietà, più salina e aromatica, coltivata un po' ovunque sulla costa tirrenica. L'Ansonica Costa dell'Argentario invece è legata a un solo vitigno e a un'area ristrettissima, quella del promontorio e delle isole: nemmeno tutta la Maremma meridionale può fregiarsene, solo i terrazzamenti di Monte Argentario, Isola del Giglio e le parti collinari di Manciano, Orbetello e Capalbio.

A tavola: il compagno naturale del pesce

Il Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana consiglia di gustarlo ad una temperatura di 8-10 °C e di abbinarlo a portate a base di verdura, di pesce e di crostacei, panzanella, minestra di riso, torta con acciughe, triglie alla livornese, arselle alla maremmana. È il vino pensato per chi, all'Argentario, ordina un fritto misto o una zuppa di pesce e vuole restare in zona anche nel calice.

Dove assaggiarlo

A Porto Santo Stefano, l'Osteria Enoteca La Pace propone in carta etichette a base di Ansonica accanto ad altre uve bianche locali, in una cantina che conta circa 280 etichette di vini, attentamente scelti per accompagnare alla perfezione le vostre scelte. Un'altra occasione per scoprirlo è legata alle feste del territorio: secondo Visit Tuscany, durante il Palio Marinaro e in altre occasioni di festa, è possibile degustare l'Ansonica Costa dell'Argentario DOC direttamente a Porto Ercole, dove viene versato nei banchi di assaggio insieme ai piatti di pesce fresco del territorio.

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