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Stagione dei funghi porcini sull'Amiata: dove mangiarli tra Arcidosso e Santa Fiora

Sull'Amiata è tempo di porcini: le regole per la raccolta e i ristoranti di Arcidosso e Santa Fiora dove trovarli in tavola.

Stagione dei funghi porcini sull'Amiata: dove mangiarli tra Arcidosso e Santa Fiora
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • <parameter name="item">Il fungo del Monte Amiata ha ottenuto l'IGP e comprende quattro varietà di Boletus

Settembre e ottobre sono i mesi in cui il bosco amiatino regala il suo prodotto più atteso: il porcino. Sul Monte Amiata, tra Arcidosso, Santa Fiora e Castel del Piano, la stagione dei funghi porta ogni anno cercatori nei castagneti e, di conseguenza, piatti a base di porcini nei menu di trattorie e agriturismi della zona.

Un prodotto con l'IGP

Il fungo dell'Amiata non è un prodotto qualunque: secondo quanto riportato dall'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, con l'intento di certificare e valorizzare la qualità di questo prodotto si è ottenuta la indicazione geografica protetta (IGP) per il fungo del Monte Amiata che comprende diverse varietà di Boletus. Sul territorio si trovano quattro tipi di porcini: il Boletus reticulatus, caratterizzato dal profumo fresco e localizzato sotto la quercia o il castagno; il Boletus aereus, dal cappello vellutato; il Boletus pinicola, dal cappello molto scuro e dalla crescita esplosiva che può superare il mezzo chilo di peso, il più ricercato sull'Amiata; e infine il classico Boletus edulis, che si trova ai piedi del faggio ed è l'ultimo a chiudere la stagione. La tradizione della raccolta, ricorda sempre l'Unione dei Comuni, rappresenta un'attività secolare degli abitanti del Monte Amiata: già nel XVII secolo, come racconta Gherardini, a Castel del Piano si raccoglievano i funghi per portarli a dorso d'asino fino alla città di Siena.

Le regole per chi vuole andare a cercarli

Chi vuole avventurarsi nei boschi deve rispettare la normativa regionale. Come spiega il Consorzio Forestale dell'Amiata, per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l'autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione Toscana, e non più dal Comune di residenza del richiedente, autorizzazione valida su tutto il territorio regionale. Fanno eccezione, tra gli altri, i residenti dei Comuni amiatini che raccolgono nel proprio territorio comunale: in questo caso, secondo BookingAmiata.com, possono arrivare, nel territorio del proprio comune di residenza, fino ad un massimo di dieci chilogrammi al giorno per persona. Per tutti gli altri il limite giornaliero resta di 3 kilogrammi per persona, salvo il caso di un singolo esemplare o più esemplari concresciuti di peso superiore. La raccolta è comunque consentita da un'ora prima del sorgere del sole a un'ora dopo il tramonto. Per dettagli su tariffe e modulistica conviene rivolgersi direttamente all'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana o al Consorzio Forestale Amiata.

Dove mangiarli tra Arcidosso e Santa Fiora

Per chi preferisce gustarli senza cercarli, la zona tra Arcidosso e Santa Fiora offre diversi indirizzi storici. Lungo la strada che collega i due paesi, nei pressi del santuario giurisdavidico, si trova il ristorante Aiuole: secondo l'Accademia Italiana della Cucina è una storica realtà amiatina, con gestione invariata fin dall'apertura, la cui cucina è basata sui prodotti tipici locali, come cacciagione, funghi, castagne.

A Santa Fiora, il Ristorante Il Fungo è uno dei locali più radicati del paese: come si legge sul sito ufficiale, propone pasta fatta in casa, salse semplici e gustose, carne alla griglia, cacciagione, funghi porcini del Monte Amiata, per finire con dolci casarecci e liquori tipici della zona, ed è tra i ristoranti più antichi di Santa Fiora e del Monte Amiata.

Per orari, prezzi e disponibilità dei tavoli, soprattutto nei fine settimana di alta stagione, il consiglio è sempre di contattare direttamente i locali o verificare gli aggiornamenti sui rispettivi siti ufficiali.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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