Confcommercio Grosseto: "In Maremma la cultura passa anche dalla tavola"
Un'indagine nazionale mette cucina ed enogastronomia al primo posto tra gli elementi identitari italiani. Confcommercio Grosseto: opportunità di crescita per il territorio.

- L'Osservatorio Impresa Cultura Italia-Confcommercio, realizzato con Swg, allarga il concetto di cultura a enogastronomia, natura e creatività
- Cucina ed enogastronomia sono il primo elemento associato all'identità culturale italiana, citato dal 65% degli intervistati
- Confcommercio Grosseto (Gennari e Orlando) legge il dato come opportunità per la Maremma, tra prodotti tipici, paesaggio e imprese locali
- La sfida indicata è collegare cucina, produzioni e territorio in una proposta turistica riconoscibile
Per gli italiani l'identità culturale del Paese passa prima di tutto dalla tavola, ancora prima che dai musei e dal patrimonio archeologico. È quanto emerge dall'Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia realizzato da Impresa Cultura Italia-Confcommercio insieme a Swg, presentato nei giorni scorsi e commentato ora da Confcommercio Grosseto in chiave locale.
L'indagine fotografa un'idea di cultura sempre più larga: tradizione e patrimonio restano centrali, ma cultura significa anche natura, scienza, creatività ed enogastronomia, e deve essere capace di produrre conoscenza, curiosità, emozione e divertimento. Musei, siti storici e teatro restano le esperienze più riconosciute, ma nella percezione degli intervistati trovano spazio anche parchi naturali, mostre immersive, laboratori creativi ed enogastronomia. Sul fronte dell'identità nazionale, al primo posto si collocano cucina ed enogastronomia, indicate dal 65% degli intervistati, seguite da paesaggio e natura con il 50%, patrimonio archeologico con il 49%, arte e artisti con il 32% e moda e design con il 24%.
La lettura di Confcommercio Grosseto
Per il presidente Giulio Gennari e la direttrice Gabriella Orlando, i numeri raccontano anche una possibilità concreta per il territorio. "La cucina, l'enogastronomia, il paesaggio e le tradizioni non sono elementi separati: insieme possono diventare un'esperienza capace di raccontare un luogo, farlo conoscere e creare valore. È particolarmente evidente in una terra come la Maremma, dove il patrimonio culturale passa anche dalla tavola, dalle produzioni, dalle storie delle imprese, dal rapporto con il paesaggio e dalle competenze che si tramandano di generazione in generazione", spiegano.
Secondo i due rappresentanti di categoria, la sfida per la Maremma non è avere ingredienti mancanti - cucina identitaria, prodotti, piccoli borghi, imprese che custodiscono saperi tramandati - ma metterli in relazione tra loro, così che ristoranti, cantine, frantoi e produttori non restino esperienze isolate ma compongano una proposta di territorio riconoscibile, capace di generare crescita anche per chi lavora ogni giorno in cucina e in sala.



