Dove mangiare sull'Amiata: guida ai ristoranti tra Arcidosso, Abbadia San Salvatore, Santa Fiora e Castel del Piano
Una guida ai ristoranti e alle trattorie di montagna dell'Amiata, paese per paese, tra castagne, pecorino e cinta senese oltre ai classici funghi.

- Ad Arcidosso lo storico ristorante Aiuole propone cucina amiatina con cacciagione, castagne e pecorino del Monte Labro
- Abbadia San Salvatore conta più indirizzi di cucina tipica, da locali storici a trattorie a gestione familiare
- A Santa Fiora, nella frazione di Bagnoli, si trova acquacotta, pici all'aglione e cinghiale con polenta
- A Castel del Piano, nella frazione di Montenero d'Orcia, la Trattoria in Campagna lavora castagne dell'Amiata e cinta senese
L'Amiata è terra di castagne, pecorino e cinta senese, oltre che di funghi. Girando tra Arcidosso, Abbadia San Salvatore, Santa Fiora e Castel del Piano si trovano trattorie e ristoranti che raccontano la cucina di montagna tutto l'anno, non solo nei mesi di alta stagione turistica estiva.
Arcidosso
Lungo la strada che collega Arcidosso a Santa Fiora, nei pressi del santuario giurisdavidico, si trova il ristorante Aiuole, storica realtà amiatina la cui gestione è la stessa fin dall'apertura. Secondo l'Accademia Italiana della Cucina, la cucina è basata sui prodotti tipici locali, come cacciagione, funghi, castagne. Il menu, riporta la Pro Loco di Arcidosso, comprende gnocchi di ricotta e patate di montagna, zuppa di funghi con nove qualità locali, fagianella ai marroni, la "padellata" e formaggi pecorini dal Monte Labro. Il ristorante si trova sul percorso della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata, che include Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Seggiano tra gli altri comuni.
Abbadia San Salvatore
Il paese, ai piedi del versante senese dell'Amiata, offre diversi indirizzi di cucina tipica. Il Ristorante Pizzeria Laccoria, come si legge sul sito ufficiale, propone pasta fatta in casa con i caratteristici pici, cacciagione, funghi, cinta senese, cinghiale, oltre a grigliate miste e tagliate; il locale è un'attività storica aperta nel 1985 e portata avanti con gestione familiare. Il Ristorante Il Cantinone, guidato dallo chef Alessio Contorni, secondo Vetrina Toscana propone crostini toscani e salumi della zona amiatina, tortelli di ricotta e spinaci, pici alla cinta senese, filetto con fungo porcino e formaggi misti con pere e miele. L'Osteria dei Locandieri, ex Ristorante Cesaretti, lavora pasta di produzione propria, tortelli di ricotta e spinaci e ai funghi porcini, zuppa di funghi e di castagne, cacciagione, tagliate, bistecca alla fiorentina e filetti di cinta senese.
Santa Fiora
Nel borgo di Bagnoli, frazione di Santa Fiora, il Gambero Rosso segnala una trattoria che propone cucina autentica della zona con tipicità maremmane e amiatine: salumi e crostini, acquacotta, pici all'aglione, cinghiale con polenta, trippa e fegatelli di maiale. È un buon punto di partenza per chi cerca i piatti della tradizione contadina amiatina lontano dai centri più turistici.
Castel del Piano
Nella frazione di Montenero d'Orcia si trova la Trattoria in Campagna, che secondo ThatsAmiata propone pici al vino con sugo di tre carni (vitello, cinghiale, agnello) e tagliatelle con farina di castagne dell'Amiata abbinate a ragù bianco di cinta senese e scaglie di ricotta secca. Tra gli antipasti, giardiniera di verdure sott'olio, marmellate abbinate a pecorini a latte crudo e il "Tonno dell'Amiata", maiale conservato sott'olio servito con cipolla e fagioli cannellini.
Informazioni pratiche
L'affluenza turistica sull'Amiata cala nei mesi invernali rispetto all'estate: prima di mettersi in viaggio conviene sempre verificare sui siti o sui profili social dei singoli locali giorni di apertura, orari e chiusure stagionali, che possono variare da un anno all'altro.



