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Castagna IGP del Monte Amiata: come riconoscerla e dove trovarla fresca

Zona di produzione, periodo di raccolta e le novità del disciplinare. Oggi a Santa Fiora si chiude la Festa del Marrone, occasione per comprarla fresca.

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Foto d'archivio · Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • La Castagna del Monte Amiata IGP si raccoglie da metà settembre a metà novembre, a mano
  • La zona di produzione comprende, in provincia di Grosseto, Arcidosso, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano, Castell'Azzara e Sorano
  • Un nuovo disciplinare, approvato nel 2026 dalla Regione, introduce la vendita frazionata e amplia l'area di produzione
  • Oggi, domenica 11 ottobre, si chiude a Santa Fiora la Festa del Marrone Santafiorese con raccolta guidata al castagneto e mercatini

Oggi, domenica 11 ottobre, si chiude a Santa Fiora la Festa del Marrone Santafiorese: due giorni dedicati alla castagna più conosciuta dell'Amiata, con degustazioni, mercatini e la raccolta guidata al castagneto. È il momento giusto per capire cosa c'è dietro l'etichetta IGP che si vede sui sacchetti di castagne in questi giorni sulle bancarelle, e dove trovarla fresca anche nelle prossime settimane.

Cosa garantisce il marchio IGP

Il disciplinare dell'Indicazione Geografica Protetta designa le castagne prodotte nella zona delimitata, riferibili alle varietà correntemente conosciute come: marrone, bastarda rossa, cecio. La zona di produzione, come riporta il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, comprende l'intero territorio delimitato dai confini amministrativi dei Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Castell'Azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano e Sorano in provincia di Grosseto, oltre ad alcuni comuni senesi come Castiglione d'Orcia e Abbadia San Salvatore.

Per fregiarsi del marchio, le piante devono essere coltivate senza fertilizzanti di sintesi né fitofarmaci, e come spiega la Regione Toscana la raccolta, che avviene da metà settembre a metà novembre, deve essere fatta a mano o comunque con mezzi meccanici idonei tali da salvaguardare il prodotto. Il disciplinare fissa anche limiti di resa: le produzioni massime consentite sono di 12 Kg a pianta e 1800 Kg per ettaro.

Le novità del 2026

Quest'anno il disciplinare è stato aggiornato. La Giunta regionale ha dato il via libera definitivo alle modifiche del disciplinare di produzione della Castagna del Monte Amiata IGP, accolto con favore dall'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana. Tra i cambiamenti, un ampliamento dell'area di produzione, una tolleranza del "guasto" fino all'8% e soprattutto la possibilità di vendita frazionata del prodotto, cioè prelevato da un contenitore certificato e tracciato, molto più ricercata dal pubblico delle sagre che in autunno si svolgono in tanti Comuni dell'Amiata. Per riconoscere il prodotto vero quindi, oltre al marchio stampato sulle confezioni, vale la pena chiedere al venditore la tracciabilità del lotto, soprattutto quando si acquista sfuso.

Dove trovarla fresca in questi giorni

La Festa del Marrone Santafiorese, organizzata dalla Pro Loco di Santa Fiora, chiude oggi con la raccolta delle castagne al castagneto di Via della Peschiera, a cura della Pro Loco Santa Fiora, con orari 9:00–11:30 e 15:00–17:30, e i mercatini di artigianato e prodotti locali in via Roma. L'Associazione per la Tutela e la Valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP ha sede ad Arcidosso e segue da vicino l'intera filiera, dai castanicoltori ai mercati.

Per chi non riesce a passare oggi a Santa Fiora, la stagione della raccolta prosegue fino a metà novembre: nei paesi dell'Amiata grossetana è il periodo in cui diventa più facile trovare il prodotto fresco direttamente dai produttori locali e nei mercatini di paese che accompagnano le sagre autunnali, oltre che nei punti vendita di Campagna Amica legati a Coldiretti Grosseto.

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