Weekend lungo di Ognissanti in Toscana: dove mangiare tra Firenze e Maremma a inizio novembre
Guida al ponte di Ognissanti 2026: sagre di castagne e tartufo, ristoranti con menu autunnali e più disponibilità di tavoli tra Firenze e Maremma.

- Il ponte di Ognissanti 2026 va da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre
- Coincide con la stagione delle castagne sull'Amiata e del tartufo bianco tra San Miniato e le Crete Senesi
- Rispetto all'estate è più facile trovare un tavolo, ma per sagre e ristoranti conviene prenotare
- Verificare sempre orari, costi e date definitive sui siti ufficiali di Comuni e pro loco
Nel 2026 il ponte di Ognissanti cade da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre, con il 1° novembre che è di domenica. Per chi ama mangiare fuori è uno dei momenti migliori dell'autunno toscano: le sagre di paese si intrecciano con la stagione del tartufo bianco e delle castagne, e i ristoranti iniziano a proporre i primi menu autunnali. Rispetto ai weekend estivi, inoltre, trovare un tavolo è generalmente più semplice, anche se per le serate di sagra o per i locali più cercati conviene comunque prenotare.
Castagne e tartufo, i protagonisti del periodo
Il ponte di Ognissanti arriva proprio mentre si chiude la stagione delle castagne sul Monte Amiata: la sagra della castagna più grande e storica dell'Amiata chiude il calendario delle feste d'autunno proprio nel ponte di Ognissanti, dal 30 ottobre al 1 novembre 2026, con il Crastatone di Piancastagnaio. Nello stesso periodo si muovono anche la Castagna in Festa di Arcidosso, che apre le cantine scavate nella roccia del borgo medievale, e la Festa d'Autunno di Abbadia San Salvatore. Chi sale in Amiata in questi giorni trova quindi caldarroste, dolci a base di castagne, vino novello e, spesso, funghi.
Parallelamente si apre la stagione più intensa del tartufo bianco: a San Miniato, in provincia di Pisa, la sagra si svolge dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, in perfetta coincidenza con la stagione di raccolta del tartufo bianco, mentre più avanti nel mese toccherà anche a San Giovanni d'Asso, nelle Crete Senesi, e a diversi borghi del Fiorentino come Scarperia e Barberino di Mugello. Anche la Maremma ha la sua parte: offre un contesto ideale per il tartufo scorzone e bianchetto, con Manciano, Pitigliano e le aree intorno a Grosseto sempre più apprezzate dagli appassionati.
Come orientarsi tra sagra e ristorante
Chi organizza il ponte di Ognissanti ha in pratica due strade, spesso combinabili nello stesso weekend. La prima è puntare su una sagra: si mangia informalmente, agli stand o nei circoli, e si può abbinare la visita al borgo e, se il tempo lo permette, una passeggiata tra i boschi coloriti dal foliage. La seconda è cercare un ristorante che in questi giorni proponga un menu di stagione con tartufo, funghi, castagne o cinghiale: molti locali di Firenze e della Maremma aggiornano la carta proprio a inizio novembre, seguendo la disponibilità dei prodotti del territorio.
Informazioni pratiche
Le date delle singole sagre, soprattutto sull'Amiata, vengono spesso confermate dalle pro loco solo poche settimane prima: prima di partire conviene controllare i siti ufficiali dei Comuni interessati (Piancastagnaio, Arcidosso, Abbadia San Salvatore, San Miniato, San Giovanni d'Asso) per orari, eventuali costi d'ingresso e menu proposti. Per i ristoranti di Firenze e della Maremma, il consiglio resta sempre lo stesso: telefonare o prenotare online con qualche giorno di anticipo, soprattutto per la sera di sabato 31 ottobre e per il pranzo di domenica 1° novembre.



