Il cece rugoso della Maremma protagonista a Terra Madre Salone del Gusto
Venerdì 25 settembre a Torino la Condotta Slow Food Monteregio e l'azienda Sequerciani raccontano il legume a rischio estinzione dell'Alta Maremma.

- Appuntamento venerdì 25 settembre alle 15 nel Padiglione Slow Food Toscana a Torino
- Protagonisti la Condotta Slow Food Monteregio e l'azienda biodinamica Sequerciani
- Al centro il cece rugoso della Maremma, legume a rischio estinzione inserito nell'Arca del Gusto Slow Food
- Dopo l'incontro degustazione dei prodotti aziendali, ingresso libero
Chi segue i prodotti tipici della Maremma ha un appuntamento da segnare, anche se lontano da casa: venerdì 25 settembre, alle 15, nel Padiglione Slow Food Toscana di Torino, la Condotta Slow Food Monteregio e l'azienda biodinamica Sequerciani salgono sul palco di Terra Madre Salone del Gusto per parlare di un legume che rischia di scomparire, il cece rugoso della Maremma.
L'incontro si intitola "Cosa accomuna un ristorante, un artista e un cece rugoso della Maremma?" e porta al Salone del Gusto un modello di visione e di sviluppo possibile per l'agricoltura maremmana, soprattutto per quella delle zone interne: un ecosistema in cui attività agricola, ambiente, cibo, ospitalità, arte e comunità sono parti di uno stesso territorio. Il racconto parte dalla terra e dalla biodiversità, passa per proposte agronomiche commercialmente interessanti, per arrivare alle persone, interrogandosi su cosa significhi oggi prendersi cura di un territorio.
Il protagonista, il cece rugoso, non è un legume qualunque: è una varietà originaria della parte sud della provincia di Grosseto e ora proclamata specie a rischio di estinzione, collocata dallo Slow Food sull'Arca dei sapori. Durante l'incontro Sequerciani illustrerà anche l'approccio biodinamico inteso come attenzione alla fertilità del suolo, l'adozione di moderne tecniche di lavorazione e di analisi dei dati, fino alle prospettive produttive ed economiche messe a disposizione dalla Regione Toscana con l'istituzione, attraverso la legge regionale, della figura del Coltivatore Custode per la salvaguardia delle varietà autoctone.
Sequerciani è un'azienda dell'Alta Maremma che dagli anni Novanta lavora con metodo biodinamico: oltre ai ceci, produce vino, olio, miele e grani antichi come il Senatore Cappelli, recuperando varietà locali quasi dimenticate.
Informazioni pratiche
L'appuntamento è venerdì 25 settembre alle 15 nell'area meeting del Padiglione Slow Food Toscana, in zona Via Roma-Piazza San Carlo a Torino. Al termine della presentazione è prevista una degustazione dei prodotti aziendali; l'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.



